Come vendere con WhatsApp se hai un’attività locale

Premessa: in questo articolo non ti dirò che vendere con WhatsApp è molto semplice! Esistono già tanti blog in cui puoi imparare a conoscere il catalogo ed il carrello di WhatsApp Business. Oggi voglio riunire i pensieri di diversi esperti di e-commerce e web marketing per capire come vendere con WhatsApp sia un’operazione complessa e come sia necessario avere una strategia ben chiara alle spalle se desideri ottenere dei risultati per la tua attività locale.

Partiamo da una delle funzioni che più ha cambiato il modo di acquistare su WhatsApp: il carrello.


Con la funzione carrello è diventato più facile fare acquisti su WhatsApp

facile fare acquisti su whatsapp

Lo spunto per scrivere questo articolo nacque leggendo il post ufficiale con cui WhatsApp annunciò l’introduzione del carrello: da allora è diventata una delle funzioni più utilizzate da chi vende tramite l’app, insieme al catalogo prodotti:

“Usare la funzione carrello è semplicissimo! Basta selezionare gli articoli nel catalogo e toccare “Aggiungi al carrello”. Quando tutti gli articoli sono stati inseriti nel carrello, è possibile inviare il contenuto del carrello all’attività con un semplice messaggio.”

“Facile” e “semplice” solo le parole più gettonate in questa news…

Per darti una informazione più completa possibile, ti invito a leggere anche il post in cui vengono presentati i cataloghi. Sapevi che puoi creare il tuo catalogo prodotti su WhatsApp Business in pochi minuti con Google Sheets e incrementare le tue vendite online?

A questo punto ti sarà chiaro come WhatsApp non è semplicemente un’app di messaggistica ma, la sua versione Business, è un vero e proprio strumento di marketing.

In questo blog ho dedicato tanto spazio alle strategie di vendita che si possono attuare utilizzando questa applicazione in continua evoluzione.

In particolare abbiamo visto come:

Quello che voglio dimostrarti è che non basta possedere un’app per dire addio alla crisi! Avere il POS in negozio ti fa vendere di più o è solo uno strumento e “chi vende” sei tu, i tuoi prodotti e come li presenti alla persona giusta?


Fai arrivare le persone dritte in chat: le inserzioni che aprono WhatsApp

Negli ultimi anni il modo più diretto per far scrivere nuove persone alla tua attività su WhatsApp non è più solo il link nel sito o il classico pulsante “Contattaci in chat”: sono le inserzioni pensate apposta per questo, sia su Meta (Facebook e Instagram) che, più di recente, anche su Google Ads.

Le Click-to-WhatsApp Ads funzionano in modo semplice: chi vede l’annuncio, invece di essere portato su una pagina web o dover compilare un modulo, tocca un pulsante e si apre direttamente una conversazione WhatsApp con la tua attività, spesso con un messaggio già precompilato (“Ciao, ho visto la vostra promozione su [prodotto/servizio] e vorrei saperne di più”). Zero passaggi intermedi: è probabilmente la scorciatoia più breve che esista oggi tra un annuncio e una conversazione reale con un cliente.

Perché funzionano così bene? Perché eliminano l’attrito. Una persona che deve compilare nome, email e telefono su una landing page ci pensa due volte; una persona che deve solo toccare un pulsante e scrivere “ciao” no.

Anche Google Ads permette oggi di collegare gli annunci di ricerca a un link diretto verso WhatsApp: così chi cerca su Google una soluzione al proprio problema può iniziare subito una chat, invece di dover prima trovare il tuo numero sul sito.

Alcuni accorgimenti pratici se vuoi provare questa strada:

  • Messaggio precompilato breve e specifico, legato esattamente a quell’annuncio: ti aiuta a capire da quale campagna arriva il contatto, e aiuta la persona a non dover spiegare tutto da zero.
  • Rispondi in fretta: chi ti scrive da un’inserzione si aspetta la stessa velocità con cui ha visto e cliccato l’annuncio.
  • Restano valide le stesse regole di WhatsApp Business viste in questo articolo: puoi rispondere liberamente a chi ti scrive per primo, ma non puoi usare quella conversazione per inviare messaggi pubblicitari non richiesti in futuro, senza il suo consenso esplicito.

Se stai già investendo in una campagna Google Ads per la tua attività, collegarla a una chat WhatsApp ben gestita è spesso il modo più rapido per trasformare i click in conversazioni vere, senza dover necessariamente passare da un modulo di contatto.


Differenza tra WhatsApp Marketing e SMS Marketing

sms marketing

Penso che il modo migliore per fare una valutazione consapevole di un servizio sia quello di ascoltare anche opinioni diverse fra loro. Non c’è dubbio che l’intento di Smshosting, per esempio, sia quello di promuovere il proprio servizio, ciò nonostante ti invito a dare un’occhiata alla loro guida aggiornata su come funziona WhatsApp Business, che spiega bene anche i limiti reali delle liste broadcast e dell’account gratuito.

Questi limiti corrispondono, inevitabilmente, ai vantaggi di una piattaforma di SMS o WhatsApp Marketing a pagamento, ma, nel nostro caso, ci servono per capire fin dove non è possibile arrivare con il WhatsApp Marketing gratuito:

  • non puoi inviare messaggi pubblicitari, promozionali o comunicazioni di marketing che violino la Normativa sulle vendite di WhatsApp Business
  • per fare marketing automation è necessario l’utilizzo di una piattaforma esterna che ti consenta l’invio programmato di messaggi
  • la capacità massima di una lista broadcast è di 256 contatti (limite confermato ancora oggi) e solo chi ha salvato il tuo numero nel proprio telefono riceverà i tuoi messaggi
  • senza un software CRM (per la gestione dei clienti) dedicato non hai la possibilità di continuare le conversazioni intraprese con i tuoi clienti su altre piattaforme (come, per esempio, Facebook Messenger)

Per quanto riguarda il limite di 256 contatti delle liste broadcast ti segnalo il fatto che, se organizzi con metodo le tue liste, hai modo di superare questo inconveniente.

Se hai una pizzeria, per esempio, puoi suddividere i tuoi clienti in base alla frazione di residenza. Questo passaggio ti faciliterà quando dovrai informarli relativamente alle consegne a domicilio.

Questi elencati, concludendo, sono limiti oggettivi. Sta a te capire se sono più o meno determinanti per il tuo tipo di business.

L’ostacolo più grosso, a mio avviso, resta legato all’automazione: senza un software esterno o senza passare alla WhatsApp Business Platform (le cosiddette API), non puoi programmare l’invio dei messaggi né personalizzarli con il nome del destinatario. Nel caso di piccoli numeri, puoi superarlo con una gestione manuale, altrimenti conviene valutare una di queste soluzioni a pagamento.


Per capire come vendere con WhatsApp devi conoscere anche gli svantaggi che ci sono quando comunichi con i tuoi clienti

svantaggi whatsapp

Ci tengo a ribadire ancora la mia opinione: WhatsApp Business è un ottimo strumento di marketing che non dovrebbe mancare per nessun motivo all’interno della tua strategia pubblicitaria.

Ci sono, tuttavia, alcuni svantaggi rispetto a piattaforme (a pagamento) più strutturate. Quello che voglio fare in questo articolo è mostrarteli e lasciare a te la decisione di quale strumento credi sia più adatto per la tua attività locale.

All’interno di un articolo aggiornato al 2026 scritto da Giulia Carta per il blog di Trusted Shops, puoi trovare elencati diversi vantaggi e svantaggi relativi alla comunicazione verso i propri clienti utilizzando WhatsApp.

Trovo che i vantaggi siano davvero tanti e che tu li possa conoscere già, per cui ti riassumo qui solo alcuni aspetti negativi:

  • i tuoi clienti si aspettano da te una risposta veloce, quindi non devi lasciar passare troppo tempo senza aver dato un’occhiata allo smartphone
  • rispetto a quanto accade per le newsletter, non hai la possibilità di personalizzare i messaggi in automatico con il nome del destinatario
  • se non possiedi un software apposito esterno, non hai la possibilità di inviare messaggi programmati
  • non puoi assegnare le comunicazioni ai tuoi collaboratori: tutti vedono tutto e il rischio è di fare confusione se non vi date delle regole
  • come visto anche in precedenza, non puoi scrivere messaggi per invogliare i tuoi clienti all’acquisto che vadano contro la Normativa sulle vendite di WhatsApp Business
  • non è facile mantenere sempre lo stesso tono di voce coerente con il tuo brand


Come utilizzare al meglio le liste broadcast per la tua attività locale

come utilizzare le liste broadcast

Uno degli strumenti indispensabili per comunicare e fare marketing (e, quindi, vendere) con WhatsApp è la lista broadcast. A questo proposito ti invito a leggere un articolo del blog di Web Marketing e Turismo in cui sono raccolti alcuni consigli sull’utilizzo delle liste broadcast che ti elenco brevemente qui sotto:

  • puoi parlare tranquillamente in prima persona, ma ricordati sempre che a farlo è la tua attività (molto più professionale, non trovi?)
  • prima di inviare messaggi commerciali ai tuoi clienti, assicurati di avere il loro consenso al trattamento dei dati in base alle recenti normative GDPR
  • non inviare messaggi troppo futili e, soprattutto, troppo frequentemente
  • scrivi messaggi brevi, ma esaustivi
  • ricordati di rispondere privatamente ad ogni cliente che desidera maggiori informazioni o che, comunque, ha risposto al tuo messaggio broadcast

Oltre a ciò, ti suggerisco anche di non infastidirti quando vedi che la comunicazione sta andando avanti un po’ troppo. Piuttosto, invita il cliente a venirti a trovare in negozio o a prendere un appuntamento presso il tuo ufficio.

Ricorda che alla comunicazione scritta manca il tono di voce quindi, per evitare di essere frainteso, misura bene le parole quando sei in chat.


Un’alternativa a WhatsApp Business: i gruppi di Facebook

gruppi di facebook

Forse, a questo punto, ti starai chiedendo: perchè all’interno di un articolo in cui ti dovrei spiegare come vendere con WhatsApp ti parlo di possibili alternative?

Semplice!

Sei tu a valutare lo strumento migliore per la tua attività!

Prendendo spunto dall’analisi su WhatsApp Business fatta da Cristina Skarabot all’interno del suo blog, infatti, è evidente che questo strumento ha sia dei vantaggi che degli svantaggi. Molti di questi ultimi li abbiamo analizzati nel dettaglio proprio in questo articolo.

Credo, quindi, che il modo migliore per valutare uno strumento, sia anche quello di capire le differenze con le possibili alternative.

Non esiste, infatti, una strategia di marketing vincente a prescindere: sta a te capire, come in questo caso, se, per il tuo business, è meglio affidarsi ad un gruppo di Facebook per coltivare la tua clientela e fare branding.

Se ancora non lo sapevi oggi è ancora più semplice vendere con Facebook Shops.


Conclusioni

vendere online

Concludo questo articolo con il pensiero a cui sono giunto: WhatsApp da solo non basta.

Abbiamo visto l’importanza di avere un CRM per poter gestire le comunicazioni con i clienti su più canali (solo WA potrebbe risultare limitante per le ragioni di cui abbiamo parlato), e come anche le inserzioni che aprono direttamente una chat possano essere un ponte efficace tra la pubblicità e la conversazione con un cliente.

Per questo motivo potrebbe essere utile affiancarlo ad una campagna di SMS Marketing.

L’utilizzo di software in grado di programmare le comunicazioni verso i clienti (per esempio, in occasione del loro compleanno) darebbe una marcia in più al tuo business, per non parlare di strumenti a supporto della fidelizzazione, come, ad esempio, le tessere fedeltà.

Nel caso in cui il tuo business (e/o il tuo budget) sia più ridotto, per poter vendere con WhatsApp è (fortemente) consigliato avere:

  • un sito web (meglio se e-commerce) che offre una maggiore possibilità di mostrare i tuoi prodotti (rispetto al catalogo di WA) e di implementare strategie di remarketing
  • una landing page (per generare lead / contatti)
  • una campagna Google Ads mirata (eventualmente collegata direttamente alla chat, come visto nel capitolo dedicato alle inserzioni che aprono WhatsApp) per portare traffico alla tua landing
  • una web agency a cui chiedere consulenza sulla strategia da adottare (ok, in questo caso sono stato troppo autoreferenziale, scegli liberamente l’agenzia o il freelance a cui affidarti!)


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Siamo un’agenzia di Cesena e lavoriamo ogni giorno a stretto contatto con le attività della Romagna: conoscere di persona il territorio e i clienti a cui ci rivolgiamo fa parte del nostro modo di lavorare, tra siti web, SEO e Google Ads.

Se la tua attività si trova a Cesena, Forlì o nei dintorni, chiamaci pure e fissiamo un appuntamento, senza impegno, per capire insieme se (e come!) WhatsApp Business è lo strumento più adatto per vendere online e offline.