Oggi ti voglio parlare della grande importanza che hanno i testi all’interno del tuo sito web. Se vuoi creare contenuti di valore per il tuo sito web senza commettere errori, ecco alcuni consigli per te. Non cadere nella trappola dei contenuti di scarsa qualità.
La nostra agenzia non solo è specializzata nella creazione di siti internet a Forlì, ma anche nel content marketing per attività locali.
I contenuti critici, quelli importanti e quelli irrilevanti
Un consiglio che ti voglio dare è di rileggere il testo che hai preparato (sperando che tu non abbia avuto il blocco dello scrittore e abbia prodotto qualcosa di ben più di due semplici righe!) e di suddividere le informazioni contenuti in 3 gruppi:
- Contenuti critici. Tutte le informazioni che il tuo cliente deve assolutamente conoscere su di te e sul tuo locale. Questi sono i contenuti che ti suggerisco di posizionare in home page.
- Contenuti importanti. Queste informazioni non sono fondamentali come le precedenti, ma sarebbe bello trovare anche per loro un posto in home page. Un esempio di questi contenuti sono le news o gli eventi che organizzi.
- Contenuti irrilevanti. Anche se il desiderio sarebbe quello di mostrare tutto a tutti, è necessario che tu capisca cosa, effettivamente, è accessorio. Queste informazioni non devono essere presenti all’interno della tua home perché non devono togliere spazio, importanza e visibilità agli altri contenuti. La galleria fotografica degli eventi passati o le simpatiche foto dei tuoi ospiti sono alcuni esempi di questi contenuti, cosiddetti irrilevanti.
La qualità dei contenuti
Quante volte ti sarà capitato di leggere che la cosa che più conta per i motori di ricerca è che il contenuto delle pagine del tuo sito web abbiano un contenuto di qualità?
Per non cadere io stesso nella trappola dei contenuti di scarsa qualità che in pratica affrontano il tema solo superficialmente, ecco una lista di domande a cui tu stesso devi dare una risposta sincera: quante più risposte positive avrai, tanto più avrai la tranquillità di aver scritto un contenuto di qualità per il tuo sito web.
- Ti fideresti delle informazioni che hai letto sul tuo sito? (hai parlato in maniera credibile o ti sei lasciato prendere la mano e non ti sei risparmiato con gli aggettivi e i complimenti al tuo locale?)
- Ritieni che i contenuti siano stati scritti da esperti? (se hai fatto “copia e incolla” da un altro sito allora la risposta è assolutamente negativa. Le informazioni che hai scritto sui tuoi cocktail, per esempio, sono frutto di anni di esperienza da parte tua?)
- Hai trovato errori grossolani del testo? (eh, sì, Google si accorge di tutto!)
- I tuoi contenuti sono originali? (hai presente il “copia e incolla” di cui parlavo prima? Evita, per favore. I tuoi sforzi verranno premiati, ricordalo!)
- I contenuti che hai scritto analizzano l’argomento in profondità? (o hai fatto solo un elenco di ciò che offri? Esattamente come mille altri siti dei tuoi concorrenti?)
- Il tuo sito web è pieno di annunci pubblicitari da rendere complicata la lettura e l’usabilità?
- Ti stupiresti se qualcuno stampasse alcune pagine del tuo sito? (non c’è nulla di strano se le informazioni che hai scritto sono molto interessanti, non trovi?)
6 domande a cui rispondere per creare contenuti e proposte di valore convincenti

David Dodd, in un articolo (in inglese) ha stilato una interessante lista con le 6 domande a cui devi rispondere per creare contenuti e proposte di valore realmente convincenti.
Si tratta di un elenco davvero prezioso perché è in grado di esplorare eventuali dubbi nella mente dei tuoi lettori.
Non solo ti aiuta a dare informazioni complete, ma ti consente di mettere a fuoco gli argomenti più convincenti.
Ecco la lista delle domande:
- Quali sono tutti i motivi significativi che le persone hanno per acquistare il tuo prodotto o il tuo servizio? Elenca tutti i principali problemi o esigenze che possono realmente motivarli all’acquisto.
- Qual è la tipologia di cliente (buyer persona) che potrebbe avere questi problemi o esigenze? Cerca di andare quanto più nello specifico nel descriverla.
- Quali vantaggi riceve il tuo cliente se acquista il tuo prodotto o il tuo servizio? Descrivi anche quali sono gli svantaggi a cui va incontro se decidere di non accettare una proposta come la tua.
- Quali risultati spera di ottenere il tuo potenziale cliente? Anche in questo caso cerca di fornire una risposta più completa possibile. Conoscere i desideri del tuo potenziale cliente è il miglior punto di partenza per creare contenuti e proposte di valore.
- Quali caratteristiche della tua proposta sono in grado di portare ai risultati desiderati? Per essere convincente devi essere in grado di offrire motivazioni condivisibili e comprensibili.
- Una volta raggiunti gli obiettivi sperati dai tuoi clienti, quali saranno i vantaggi economici (o di altra natura) che otterranno? Accresci l’importanza dei risultati ottenuti elencando anche tutte le conseguenze positive che ne deriveranno.
E per quanto riguarda il settore business-to-business? Scopri come fare marketing b2b su Facebook con 10 esempi di campagne pubblicitarie che hanno funzionato.
I contenuti sui social che piacciono (o interessano) al tuo pubblico

Ruby Rusine in un articolo del suo blog spiega cosa significa fornire contenuti di valore.
Nella sua lunga introduzione ci apre gli occhi sulla realtà nel mondo dei social: se non offri valore, il tuo pubblico non è in alcun modo obbligato a prestarti attenzione né a fornirti nulla in cambio.
Se hai notato una certa indifferenza da parte del tuo pubblico verso ciò che scrivi sui social è necessario che tu abbia presente questo concetto: gli utenti dei social sono lì non per acquistare un prodotto o un servizio, ma per ammazzare il tempo.
Non sono propensi alla partecipazione attiva da parte loro:
- Scaricare un pdf
- Compilare un modulo con i loro dati
- Effettuare un acquisto immediato
Un altro consiglio fornito da Ruby è quello di evitare di perdere tempo a creare relazioni casuali, collegamenti, condivisioni.
La tua principale attività dovrebbe essere quella di fornire contenuti di valore al tuo pubblico. Se trovano prezioso il tuo contenuto, ne parleranno e lo condivideranno. Magari visiteranno il tuo sito per saperne di più.
Dove trovare, quindi, i contenuti che piacciono al tuo pubblico?
Tra i suggerimenti proposti ti segnalo:
- Guarda come si muovono i tuoi concorrenti
- Ascolta le domande più frequenti che i tuoi clienti rivolgono alla tua azienda
- Cerca idee nei gruppi e siti di nicchia o su forum come Quora
Un esempio? Qualche anno fa Tampax ha ascoltato le consumatrici e ha risposto ai dubbi più frequenti legati all’uso del tampone con una campagna data-driven. La campagna pubblicitaria “Scopri che è semplice” nacque proprio con lo scopo di sfatare falsi miti: un ottimo esempio, ancora oggi valido, di come partire dalle domande reali del pubblico per costruire un contenuto di valore.
5 buoni motivi per cui creare contenuti di valore è una scelta vincente

Erica Garman, all’interno del blog di Titan Growth, ha scritto un interessante articolo (in inglese) in cui, in maniera sintetica ma efficace, ci fornisce 5 validi motivi per cui creare contenuti di valore è fondamentale.
1. Stimoli la condivisione. Quanto scrivi qualcosa di valore, è probabile che tu stia dando una mano a molti tuoi lettori. Coloro che trovano i tuoi articoli particolarmente utili, non esiteranno a condividerli all’interno dei loro canali social. Cosa puoi scrivere per stimolare questo processo? Oltre a rispondere alle domande più frequenti, potresti rivolgerti ad una precisa nicchia. Contenuti generici, infatti, rischiano di passare inosservati a causa della sensazione del “già letto”. Essere molto specifici, al contrario, permette al pubblico interessato di capire che la tua ricerca lo vedeva proprio come protagonista.
2. Acquisisci link di qualità maggiore. Come spiega bene Erica, “la qualità ha occhio per la qualità”. Se tieni molto a ciò che scrivi, infatti, tu stesso sei il primo a voler linkare solo risorse esterne realmente di valore. Il suggerimento che posso darti è quello di entrare molto in profondità e nello specifico di ogni risposta. Un contenuto ricco di dettagli, infatti, richiede molto tempo per essere rielaborato. Molto meglio suggerire al proprio pubblico desideroso di maggiori informazioni, la risorsa in cui possono trovarle.
3. Più contenuti = maggiore autorevolezza. Come sai Google non valuta solo le caratteristiche del tuo articolo, ma anche quelle complessive relative al tuo sito web.
4. Più termini utilizzati = più ricerche su Google in cui il tuo contenuto può apparire.
5. Zero rischi di penalizzazione. Creare contenuti di valore ti consente di guadagnare posizioni su Google. Tenere continuamente aggiornati i tuoi articoli, inoltre, ti permette di non perdere il posizionamento ottenuto.
Contenuti di valore e intelligenza artificiale: cosa dice oggi Google
Il modo di usare l’intelligenza artificiale per creare contenuti è cambiato parecchio negli ultimi anni. Strumenti come Copy.ai, un tempo pensati per blogger e piccole attività con un piano gratuito per generare articoli e post social, si sono nel frattempo trasformati in piattaforme enterprise per team di vendita e marketing (una “GTM AI Platform”, come si definiscono oggi), lasciando il generatore di testi semplice un po’ ai margini della loro offerta.
Oggi, chi vuole un aiuto concreto per scrivere un primo abbozzo di contenuto usa più semplicemente un assistente conversazionale come ChatGPT, Claude o Gemini: strumenti pensati per il dialogo, capaci di adattarsi al tuo tono di voce se glielo chiedi esplicitamente, e accessibili anche nella loro versione gratuita per un uso occasionale.
Ma qui arriva la domanda più importante: usare l’intelligenza artificiale per scrivere i contenuti del tuo sito penalizza il posizionamento su Google?
La risposta ufficiale di Google, ribadita più volte, è no: Google valuta la qualità del contenuto, non lo strumento con cui è stato scritto. A essere penalizzato è il contenuto di scarsa qualità creato solo per manipolare il posizionamento, indipendentemente da chi (o cosa) lo abbia scritto.
Questo significa, in pratica, che le domande che ti ho proposto qualche paragrafo fa (ti fideresti di quello che hai scritto? È originale? Analizza l’argomento in profondità?) restano valide indipendentemente dal fatto che tu abbia scritto il testo da solo o con l’aiuto di un’IA generativa. Anzi, oggi contano ancora di più, perché Google le ha raccolte in un framework chiamato E-E-A-T: Esperienza, Competenza, Autorevolezza, Affidabilità.
Cosa significa in pratica per un contenuto generato (anche solo in parte) con l’IA?
- Non pubblicare mai un testo generato dall’IA senza averlo letto, corretto e arricchito con la tua esperienza reale: un dettaglio, un aneddoto, un dato che solo tu conosci sul tuo locale o sulla tua attività.
- Firma i contenuti più importanti, o almeno indica chi li ha revisionati: è un segnale di autorevolezza che sia Google che i lettori apprezzano.
- Usa l’IA per superare il blocco dello scrittore o velocizzare la prima bozza, non per pubblicare contenuti in serie senza controllo: è proprio questo secondo uso quello che Google individua e penalizza con più facilità.
In altre parole: l’intelligenza artificiale può aiutarti a creare contenuti di valore più in fretta, ma non può (ancora) sostituire il valore che solo tu, con la tua esperienza diretta, puoi aggiungere. A proposito di intelligenza artificiale, ecco come creare contenuti SEO con il suo aiuto senza rinunciare alla qualità.
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