E-commerce, come iniziare a vendere online

Come creare un e-commerce e farlo funzionare davvero? Come dare uno slancio al tuo e-commerce per iniziare a vendere online? In questo articolo raccolgo le migliori risposte online a tutte queste domande.

In questo articolo non metterò solo la nostra esperienza accumulata negli anni grazie alla realizzazione di e-commerce a Forlì Cesena, ma anche tutti i consigli dei più bravi consulenti sul web.


La fine dei clickbait e una maggiore attenzione al marchio

Il clickbait non è altro che una tecnica di web marketing studiata con l’unico scopo di attirare un click da parte del visitatore per poi portarlo sul sito desiderato.

Cosa rende così odiosa questa tecnica?

L’utilizzo esagerato di stratagemmi che hanno lo scopo di persuadere il lettore che sta per soddisfare una sua curiosità. A fronte di un messaggio particolarmente invitante e stuzzicante, però, ne segue una pagina web dal contenuto molto diverso o comunque eccessivamente ricca di pubblicità.

Il traffico portato grazie al clickbait è di valore assolutamente basso e quindi scarsamente redditizio per un e-commerce. C’è da augurarsi, inoltre, che gli utenti, in futuro, faranno sempre più attenzione a queste trappole e le eviteranno, soprattutto all’interno dei social network.

È quindi possibile immaginare come le prossime strategie di web marketing si dirigano verso un traffico di qualità, attirando un pubblico che nel tempo avrà preso confidenza con il brand e ne conoscerà le caratteristiche più profonde.


Nuove strategie per e-commerce alternative ai cookie, ovvero, come iniziare a vendere rispettando la privacy

Ti sarà già capitato di notare come, negli ultimi anni, la tendenza dei maggiori browser sia quella di proteggere la privacy dell’utente, fino al punto da creare una vera e propria lotta nei confronti dei cookie.

I cookie stanno assumendo una connotazione sempre più negativa benché la loro funzione nativa sia proprio quella di migliorare la navigazione degli utenti soprattutto durante lo shopping online.

Con i cookie è possibile monitorare il comportamento degli utenti, misurare i flussi, indirizzare le persone e analizzare le campagne di marketing, ma le crescenti restrizioni hanno costretto i marketers ad escogitare delle alternative.

Le cose, però, sono andate diversamente da come molti si aspettavano: nell’aprile 2025 Google ha fatto marcia indietro sul piano di eliminare i cookie di terze parti da Chrome, mantenendo l’attuale sistema (l’utente può comunque disattivarli dalle impostazioni sulla privacy), e in ottobre 2025 ha chiuso gran parte del progetto Privacy Sandbox che avrebbe dovuto sostituirli. Safari e Firefox, invece, li bloccano già di default da tempo: il risultato è un web “a macchia di leopardo”, diverso da browser a browser.

Proprio per questo la strategia più solida resta quella di puntare sulla fidelizzazione del pubblico nei confronti del tuo brand, indipendentemente da cosa deciderà Chrome in futuro. In questo modo sarà per te più facile godere della fiducia dei tuoi clienti e invitarli a lasciarti volontariamente le loro informazioni (i cosiddetti dati di prima parte).

Se devi ancora iniziare, se devi aprire il tuo nuovo e-commerce ma non sai come iniziare a vendere online, il consiglio che posso darti è di partire dalla comunicazione.

Fai emergere sin da subito la tua attenzione al cliente e la tua mission del voler raggiungere la sua piena soddisfazione. Saper interpretare il bisogno di chi sta visitando il tuo negozio, infatti, ti può aiutare a vendere anche senza dipendere dai cookie di terze parti.

Come?

Dando risposte.

Fai in modo che il tuo visitatore capisca subito di essere nel posto giusto e che all’interno del tuo negozio troverà ben presto ciò che sta cercando. Quantomeno, un esperto del settore a cui chiedere consiglio.


Il ruolo dell’intelligenza artificiale: dal consiglio personalizzato all’acquisto autonomo

Fino a poco tempo fa, il ruolo dell’intelligenza artificiale nell’e-commerce si limitava a raccomandazioni di prodotto, chatbot di assistenza e promemoria personalizzati. L’esempio più comune resta quello degli auguri (con sconto dedicato) che ricevi dai negozi online a cui sei iscritto in occasione del tuo compleanno: uno strumento utile, ma comunque “passivo”, che interviene solo quando sei già tu ad avviare la navigazione.

Nel 2026 il paradigma è cambiato: si parla ormai di agentic commerce. Un utente può chiedere al proprio assistente IA qualcosa come “trovami le migliori scarpe da running sotto i 150 euro con consegna entro domani”, e l’agente cerca, confronta i cataloghi, legge le recensioni e in alcuni casi completa l’acquisto senza che l’utente apra mai il tuo sito. OpenAI ha già integrato il checkout diretto in ChatGPT (l’Instant Checkout, disponibile per i venditori Etsy e, progressivamente, per i negozi Shopify), mentre Amazon ha esteso il proprio assistente Rufus agli acquisti automatici in caso di calo di prezzo.

Cosa significa questo per il tuo e-commerce, oggi? Che una parte crescente dei tuoi clienti non ti troverà più attraverso una ricerca classica, ma attraverso la “raccomandazione” di un agente IA che ha analizzato il tuo catalogo al posto suo. Per essere presi in considerazione da questi sistemi, alcuni accorgimenti concreti fanno la differenza:

  • Schede prodotto complete e strutturate, con dati (prezzo, disponibilità, caratteristiche) leggibili anche dalle macchine, non solo curate esteticamente per l’occhio umano.
  • Dati strutturati aggiornati e corretti (ne parliamo anche più avanti in questo articolo): sono il modo in cui comunichi ai motori di ricerca e agli agenti IA cosa vendi davvero.
  • Recensioni vere e verificabili, perché gli agenti IA le usano per confrontare le alternative al posto del cliente.

Non serve rincorrere ogni novità annunciata: tenere il catalogo del tuo e-commerce pulito, aggiornato e ben strutturato, oggi, conta doppio. Aiuta sia i clienti umani sia, sempre di più, i loro assistenti.


L’attenzione per l’ambiente

La sensazione che abbiamo è che nel prossimo futuro l’attenzione all’impatto che l’uomo ha nell’ambiente sarà sempre maggiore. Questa nuova sensibilità non potrà far altro che condizionare anche il mondo del commercio online.

Le nuove generazioni, di età compresa tra i 16 e i 24 anni, vogliono acquistare degli abiti a prezzi accessibili e si stanno orientando verso capi di seconda mano. Il 39% di loro chiede, inoltre, consegne eco-sostenibili e il 53% la possibilità di avere eventuali resi immediati con pacchi già pronti.

Sarà proprio la crescente domanda a portare gli e-commerce verso una direzione sempre più green.


L’amata / odiata GDPR

Il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) è stata una questione problematica per molti siti web: molte aziende, infatti, hanno intrapreso azioni per eliminare i dati dei clienti avuti in modo probabilmente non conforme.

Per evitare grosse grane, infatti, la scelta di molti brand è stata una chiara rinuncia all’utilizzo dei dati personali in loro possesso.

C’è da aspettarsi, tuttavia, un cambiamento verso una diversa direzione. Le aziende si struttureranno per riprendere a fare marketing e comprenderanno come rispettare appieno la GDPR. Senza conoscere il proprio pubblico, d’altronde, è impossibile instaurare una comunicazione efficace.


Come sfruttare la tecnologia conversazionale nel tuo e-commerce per iniziare a vendere online grazie agli assistenti intelligenti

Alexa tecnologia conversazionale futuro e-commerce

Tra le funzionalità che prenderanno sempre più piede nel mondo degli e-commerce nel prossimo futuro, ti segnalo anche la tecnologia vocale.

Questa realtà è oggi rappresentata da Alexa e Google Home Speaker.

Ad oggi le funzionalità come Alexa Voice Shopping ti consentono di ordinare e completare gli acquisti con i comandi vocali.

I chatbot basati sull’intelligenza artificiale sono una tendenza destinata a migliorare e, soprattutto, a rimanere. Impareranno a parlarci in modo sempre più naturale e saranno sempre più in grado di fornirci consigli e risposte.

Ad oggi Alexa può esserti utile:

  • In cucina. Puoi chiederle di aggiungere il latte alla lista della spesa, di darti un consiglio nutrizionale o di dirti quante calorie ci sono in un avocado.
  • Se stai cercando un regalo. Basandosi sulle valutazioni dei clienti reali e sulle offerte presenti al momento, è in grado di dirti, per esempio, qual è il cibo per cani più popolari o la migliore offerta.
  • A fare la spesa. Aggiunge i tuoi articoli nel carrello di Amazon e procede al check-out.
  • A tracciare i tuoi ordini e a valutare prodotti acquistati ascoltando il relativo feedback.

Non abbiamo bisogno della bacchetta magica per prevedere che per farlo funzionare il nostro e-commerce dovrà farsi conoscere anche dagli assistenti vocali (e, come visto poco fa, dagli agenti IA che fanno acquisti per conto degli utenti).

Nel frattempo, se ancora non l’hai fatto, ti consiglio di inserire i dati strutturati all’interno del tuo negozio online. Il tuo e-commerce, infatti, non viene visto solo da “clienti umani”, ma anche da algoritmi. Abbiamo parlato di rich snippet di dati strutturati JSON-LD anche quando ti abbiamo suggerito come aprire un blog di cucina per il tuo ristorante con il plug-in SEO giusto.


8 consigli per il tuo e-commerce, come iniziare a vendere e creare un business di successo

e-commerce come farlo funzionare davvero e farsi conoscere online

In un suo articolo (in inglese), Guarava Sharma ha creato un elenco di 8 preziosi consigli per il tuo e-commerce, per farlo funzionare e raggiungere il successo.

  • Concentrati solo sulla tua nicchia. Se la tua impresa si concentra solo su una nicchia ben specifica significa che, meglio di ogni altra, sarà in grado di essere riconosciuta come la migliore per un target specifico. Studia le sue richieste, le sue perplessità, e non disperdere le tue energie nel tentativo di vendere tutto a tutti. Per quello esistono già Amazon ed eBay!
  • Ottimizza il tuo e-commerce per smartphone. La maggior parte delle vendite, infatti, arriveranno attraverso questi dispositivi mobili.
  • Apri più vetrine (non limitarti al solo sito web). Considera, per esempio, se per il tuo business può essere profittevole aprire un negozio sugli appena citati Amazon o eBay. Studia anche quale potrebbe essere il ritorno di immagine sfruttando vetrine come il Marketplace di Facebook o Etsy. A proposito di Etsy, sapevi che rispetto ad un tradizionale sito web per un artigiano o artista, offre numerosi strumenti di web marketing?
  • Crea contenuti unici. In altre parole: evita il “copia e incolla” per la descrizione dei tuoi prodotti.
  • Fai in modo di generare liste di contatti. Un visitatore che oggi non acquista, infatti, potrebbe essere un potenziale cliente di domani. Invitalo ad iscriversi alla tua newsletter o alla tua lista broadcast di WhatsApp.
  • Rendi ottima la sua esperienza d’acquisto. Se vuoi far decollare il tuo e-commerce e farlo funzionare per davvero, rendi unica l’esperienza del visitatore all’interno del tuo shop online. Aiutalo a prendere le decisioni giuste. Consiglialo. Mai abbandonarlo difronte a decine o centinaia di prodotti senza una guida.
  • Investi nella SEO e nei social. Il web marketing è fondamentale per farsi conoscere.
  • Non smettere mai di studiare. I tuoi competitor e i tuoi clienti.


Aggiungi gratuitamente i tuoi prodotti su Google con Merchant Center e poi decidi se promuoverli con Ads

Google Merchant Center

Molto probabilmente non hai mai sentito parlare di Google Merchant Center, tuttavia sono certo che l’hai “visto” un milione di volte.

Questo strumento ti consente di aggiungere i tuoi prodotti su Google, senza alcun costo. Ti permette di raggiungere le centinaia di milioni di utenti che ogni giorno acquistano prodotti come i tuoi.

Ora che hai capito di cosa si tratta, sarai d’accordo come me che non puoi di certo ignorarlo se il tuo obiettivo è quello di iniziare a vendere online grazie al tuo nuovo e-commerce.

Per iniziare, ti servirà avere un account Google ed accedere a Google Merchant Center. Ti verranno chieste alcune informazioni:

  • Le informazioni relative alla tua attività commerciale (nome, indirizzo, telefono, ecc).
  • Dove vuoi far pagare i clienti (sul tuo e-commerce, su Google o presso il tuo negozio locale).
  • Gli strumenti di terze parti con cui lavori.
  • Le tue preferenze email per essere contattato.

Se hai bisogno di indicazioni più dettagliate puoi leggere la guida per i nuovi utenti di Merchant Center.

Per vedere apparire anche i tuoi prodotti su Google Shopping devi inserire, per ogni tuo prodotto, i dati richiesti e attendere che venga verificata la conformità alle norme degli annunci.

A questo punto non ti resta che aumentare la visibilità dei tuoi prodotti.

Per farlo devi collegare i tuoi account Google Merchant Center e Google Ads, e creare la campagna pubblicitaria per i tuoi prodotti.

Se il tuo e-commerce crea già in automatico, per ogni prodotto, i relativi dati strutturati, non è necessario inviare i tuoi prodotti a Google. Per mostrare i tuoi prodotti su Shopping puoi utilizzare lo strumento di Search Console.


Approfondimenti

In conclusione, dopo aver letto alcuni suggerimenti per il tuo e-commerce, come farlo funzionare ed iniziare a vendere online, ti suggerisco altri articoli del nostro blog che potrebbero interessarti.

Scopri l’importanza della scrittura persuasiva nella descrizione dei tuoi prodotti. Conosci i vantaggi che comporta l’utilizzo di Facebook come sito web. Infine, se credi molto nell’influenza che possono avere Facebook e Instagram sui tuoi clienti, scopri come creare un negozio 100% social.


Cosa può fare la nostra web agency di Forlì Cesena per aiutarti ad iniziare a vendere online con il tuo e-commerce

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