Food blogger e Influencer sono diventate figure cardine nel marketing per ristoranti che fanno della loro passione per il cibo un vero e proprio lavoro.
Ci si chiede spesso come usare la tecnologia per promuovere il proprio ristorante. Il mercato digitale si è espanso molto soprattutto negli ultimi anni e con lui sono nate tutta una serie di figure cardine di questo nuovo mondo che fanno di internet un vero e proprio lavoro.
Si fa riferimento in particolar modo ai giovani d’oggi che, rientrando nella categoria di appassionati di gastronomia e ristoranti, si accingono sempre di più a condividere sui propri social i piatti prelibati che assaporano giorno dopo giorno lasciando libero spazio agli hashtag e alle recensioni.
Si tratta di figure professionali che ne fanno un mestiere e che sono in grado di apprezzare ogni composizione.
Sono scelte in modo minuzioso e devono saper fare il proprio lavoro in modo specifico e corretto.
Scopri anche alcuni consigli su cosa fare e cosa non fare per farsi conoscere su Instagram.
La figura del food blogger
La parola food blogger deriva dall’inglese. Si tratta di una persona che sfrutta il proprio blog o pagina social in generale per condividere foto di piatti deliziosi e particolari che consuma in vari ristoranti e momenti della giornata. Queste consumazioni possono essere svariate: dagli antipasti, ai dolci, agli aperitivi.
Essi vengono tutti caricati sui social network, come immagini, e sfruttati per far conoscere i propri ristoranti.
Si tratta in particolare di una categoria di persone che lavorano sul web e che passano sui social i momenti gastronomici della loro giornata e che si adoperano proprio in questa semplice condivisione di fotogrammi a base di cibo; approfittano dunque di questo meccanismo pubblicitario per farne una vera e propria occupazione sponsorizzando i ristoranti più conosciuti e facendo conoscere i piatti più rinomati.
Molte persone, soprattutto tra i più giovani, si stanno facendo strada in questo modo. Non si tratta solo di foto ai piatti ma di un processo molto più elaborato e dettagliato.
I food blogger devono fare attenzione ad assaggiare ogni componente del piatto e elogiarlo nella maniera più adatta e in tutte le sue parti. Questo perché ogni piatto è a sé e unico rispetto agli altri e il food blogger, come figura professionale, deve riconoscere le caratteristiche dei condimenti e delle materie prime e promuoverle nel giusto modo.
Il piatto non è solo un piatto ma un insieme di elementi unico e prezioso per ogni ristoratore.
Scopri gli 8 modi per collegare la pagina Facebook al tuo sito web o blog personale e pubblicare in automatico i tuoi articoli. E non perdere i 9 consigli da tenere in mente per creare un blog di successo.
Gli influencer e le recensioni online
Un ristorante che ha necessità di un influencer che pubblicizzi i suoi piatti e che si presti a fare ottime recensioni online sul servizio e sulla prestazione del proprio personale non è difficile da trovare. Essendo persone che, appunto, passano molto tempo sul web, si possono candidare facilmente per il lavoro. Ci sono infatti delle inserzioni particolari su internet alle quali queste persone possono rispondere e inviare la propria candidatura.
Bisogna ricordare che si tratta di un servizio online ma che si possono poi ricevere le persone col profilo più attinente per un colloquio conoscitivo di persona.
Un influencer in genere viene scelto e di conseguenza ingaggiato perché possiede varie caratteristiche: una tra tutte, forse la più importante, è il numero di seguaci attivi.
Instagram, la piattaforma di riferimento per il settore food, conta oggi oltre 2 miliardi di utenti attivi ogni mese a livello globale, e questo bacino così ampio influisce molto sulle visualizzazioni dei post e del marketing in generale. Al riguardo un ristoratore tiene conto anche del tipo di foto che l’influencer posta, dei suoi hashtag preferiti e della fascia di età degli utenti che seguono il profilo.
Quest’ultimo fattore è molto importante perché se i followers sono giovani saranno molto più esperti di internet e potrebbero attirare più clienti nel ristorante.
Data la loro costanza e la estrema perseveranza gli influencer sono individui che hanno raggiunto un numero di seguaci sui social attivi e che interagiscono con i post pubblicati per la maggior parte dei casi. Una buona condivisione di un post è la chiave principale per farsi più pubblicità soprattutto nel mondo digitale.
Differenza tra food blogger e influencer
Le parole influencer e food blogger sono spesso usate in modo errato come sinonimi. L’influencer è infatti la categoria in generale, il food blogger è più specifico. Entrambe le figure sono di enorme importanza grazie anche al loro lavoro.
Essi sono in grado di spingere molte persone a frequentare molti posti perché fanno del postare foto e video un lavoro ed un mestiere. Si trovano infatti a condividere e consigliare dei ristoranti ed è proprio per questo che spopolano come figure professionali.
Il loro mestiere è consigliare un determinato ristorante e elogiarne i piatti.
Bisogna dire che per fare tutto questo queste persone devono fare le foto in un certo modo: non basta scattare e condividere. L’importanza di questo mestiere è che essi devono infatti riuscire a mostrare tutta l’eleganza e la delicatezza di un piatto, anche se semplice.
Devono essere in grado di cimentarsi in un’attività che sembra semplice ma che è in realtà piuttosto impegnativa. Il piatto deve essere infatti raccontato e descritto in modo consono al luogo e al ristorante in questione.
C’è da sottolineare però che gli influencer fanno molta attenzione alle parole da inserire nei loro post: alcune di esse infatti sono fisse e immutabili, altre invece cambiano a seconda del luogo in cui una persona si trova in un dato momento.
Online esistono anche piattaforme dedicate dove puoi trovare food blogger e influencer con cui collaborare. Se preferisci un intermediario che possa garantirti un maggiore controllo circa la qualità del lavoro eseguito, puoi affidarti ai micro influencer di Melascrivi.
A cosa devono prestare attenzione i food blogger
Uno dei fattori più importanti a cui influencer e food blogger devono prestare attenzione è proprio l’hashtag. Si tratta di una parola, o un insieme di parole, che devono essere inserite in base al contesto.
Questo perché esse sono considerate da chi naviga in internet e le pagine web delle semplici linee guida per conoscere un certo piatto e più in generale un ristorante.
Grazie alla loro enorme influenza e grazie anche all’aiuto di apposite parole chiave che sono usate frequentemente sui social queste persone rendono più visibile il proprio post.
Attraverso questi stratagemmi essi sono in grado di mantenere il proprio post fissato in alto per un arco di tempo molto più lungo e di conseguenza di fissarlo ai primi post nelle ricerche correlate alle parole chiave.
L’uso di più parole chiave, anche secondarie, amplia molto le ricerche e questo permette agli influencer di essere molto più cliccati in termini probabilistici.
Le nuove regole sulla trasparenza pubblicitaria: cosa deve sapere chi collabora con un food influencer
Un aspetto che fino a poco tempo fa non esisteva ancora, e che oggi ogni ristoratore che collabora con food blogger e influencer deve conoscere, riguarda la trasparenza pubblicitaria.
L’AGCOM (l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha pubblicato a marzo 2026 le linee guida operative che definiscono con precisione quando e come un contenuto sponsorizzato deve essere segnalato come tale, anche quando il compenso non è in denaro ma un semplice invito o un piatto omaggio.
Alcuni punti chiave da sapere se offri una cena, un aperitivo o un prodotto gratuito a un food influencer in cambio di un post:
- Se il contenuto ha finalità promozionale, deve essere riconoscibile subito come tale: un tag al tuo ristorante o un link da solo non bastano. Serve una dicitura chiara e visibile, come “Pubblicità” o “ADV”.
- Vale anche se il vantaggio ricevuto dall’influencer è un omaggio (per esempio una cena gratuita), senza una soglia minima di valore sotto la quale l’obbligo non si applica.
- Gli influencer che superano determinate soglie di follower devono iscriversi a un registro pubblico gestito dall’AGCOM.
- Chi non rispetta queste regole rischia sanzioni: l’AGCM (l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) può multare non solo il creator, ma anche il ristorante o il brand coinvolto.
Non è quindi solo una questione che riguarda l’influencer: se offri una collaborazione a un food blogger, chiedi sempre che il post riporti in modo chiaro la natura pubblicitaria della collaborazione. È un modo per proteggere anche te, oltre che i tuoi clienti.
L’importanza di queste figure digitali
L’importanza di queste figure così conosciute nel mondo odierno sta nel fatto che ormai quando si prenota un ristorante ci si informa prima sui piatti che esso prepara e serve.
Ci si interessa molto anche al genere di pubblicità e gli influencer fanno proprio pubblicità.
Essi sono diventati gli strumenti principali utilizzati dai ristoranti e nel campo della ristorazione in generale per farsi conoscere.
Devono d’altro canto mostrare recensioni positive che servono per mostrare la bontà dei piatti in questione. Esse devono essere in linea con il pensiero del ristoratore e devono essere più specifiche possibile.
Esse servono ad invogliare i clienti a provare un ristorante. Più è alto il punteggio, più il ristoratore riesce nello scopo che si è prefisso.
Per concludere si può affermare come le figure dell’influencer e del food blogger devono essere esperte e in grado di fornire il servizio di recensioni di una certa attività nel modo più corretto possibile in modo anche da fidelizzare i clienti.
Se siete agli inizi o state cercando di aumentare il vostro traffico, è sempre una buona idea quella di dotarvi di un sito web ricco di contenuti sempre aggiornati da condividere con food blogger e influencer: provate Swimme, il sito web 100% social.
Food influencer a Bologna

Oggi parliamo con lo staff di BolognaTopFood.
Ci raccontate la vostra storia? Come siete diventati food influencer?
Il progetto BolognaTopFood nasce dall’unione della passione per il mangiar bene e la passione dei social network. Un bel giorno ci siamo detti, ma perché non unire le due cose e creare un qualcosa per aiutare le persone a scegliere dove mangiare a Bologna e non solo?
Quali locali di Bologna frequentate?
Come appena detto BolognaTopFood nasce per andare incontro a tutti quelli che si pongono la fatidica domanda “Stasera dove possiamo andare a mangiare?”. Con la nostra pagina, infatti, proviamo a dare consigli e idee a chi non sa cosa e dove mangiare.
Come potete essere contattati?
Mettersi in contatto con noi è molto semplice, basta un breve messaggio su Instagram e sarete in poco tempo ricontattati.
Quali servizi di food influencer offrite a bar e ristoranti di Bologna?
Scriveteci pure per eventuali collaborazioni o anche solo per fare due chiacchiere.
Ultimi locali visitati: Flower Burger, Foodies Bologna, Fienile Fluò, Ristorante QB – Quanto Basta, Piedra del Sol, Ristorante Marconi, Vino e Panierino, Very Nice, Waikiki Poké Bologna e Fresco.
Food influencer a Brescia

Oggi parliamo con le ragazze di Brescia Food Lovers.
Ci raccontate la vostra storia? Come siete diventate food influencer?
Siamo 4 ragazze che hanno da sempre la passione per il buon cibo, soprattutto quello bresciano. Abbiamo deciso di aprire questa pagina per aiutare chi come noi voleva trovare nuovi posti per poter mangiare. In questo modo possiamo anche noi, a nostra volta, scoprire posti nuovi, e sponsorizzare quelli che amiamo.
Quali locali di Brescia e dintorni frequentate?
Noi frequentiamo prevalentemente Brescia, la Franciacorta, lago d’Iseo e, quando riusciamo, anche il lago di Garda. Pubblichiamo tutto quello che riguarda il cibo: colazione, brunch, pranzo, merenda, aperitivo, apericena, cena. I locali che frequentiamo spaziano dai ristoranti alle osterie alle sagre di paese. Ovunque ci sia buon cibo!
Come potete essere contattate?
L’unico modo per contattarci è la nostra pagina Instagram!
Quali servizi di food influencer offrite a bar e ristoranti di Brescia?
La nostra attività consiste nel recensire principalmente i posti dove andiamo personalmente, ma non manchiamo di pubblicare foto in cui veniamo taggate. L’attività è a titolo gratuito. Scriviamo la nostra opinione (solitamente pubblicizziamo solo posti che ci piacciono).
Ultimi locali visitati: La Lampara, Az. Agr. Al Berlinghetto, Trattoria Al Fondaco, La Grotta Osteria, PIZZIUM, 18B Brescia, Molly’s Bakery Coffee and Store Brescia, Ristorante Da Giusy, Ristorante Il Gabbiano Carpenedolo, Casa Nani, Paddock e Mr Cotoletta Brescia.
Profilo attivo: ultimo post pubblicato pochi giorni fa.
Possiamo affermare che i food influencer sono una interessante risorsa e alternativa rispetto al classico modo di farsi pubblicità.
Sei un food blogger o influencer? Fatti conoscere qui
Gestisci una pagina, un blog o un profilo dedicato al cibo, magari qui in Romagna, e vorresti essere raccontato in questo articolo insieme a Bologna e Brescia? Scrivici: raccontaci la tua storia, i locali che segui e come possono contattarti bar e ristoranti interessati a una collaborazione. Se il tuo profilo è attivo, valuteremo volentieri di aggiungerti tra gli esempi in vetrina in occasione del prossimo aggiornamento di questo articolo.
Puoi contattarci da qui.
Il fenomeno degli influencer oggi: crescita, non ridimensionamento
Il settore vive oggi una fase molto diversa da quella di qualche anno fa, quando si parlava di un possibile ridimensionamento del fenomeno legato alla saturazione del mercato. I dati più recenti raccontano l’esatto contrario: il mercato dell’influencer marketing in Italia vale oggi circa 550 milioni di euro, in crescita del 12% sull’anno precedente (dati UPA), mentre a livello globale ha superato i 32 miliardi di dollari, quasi 19 volte il valore del 2016.
A cambiare non è tanto la popolarità del fenomeno, quanto chi conviene coinvolgere. I dati confermano quello che già si stava intuendo: i nano e micro influencer (rispettivamente fino a 10.000 e fino a 100.000 follower) continuano a registrare un engagement molto più alto dei grandi nomi, con tassi che oscillano tra il 4% e l’8% contro l’1-2% scarso dei macro influencer.
Per un ristorante, questo si traduce in un vantaggio pratico: non serve rincorrere il profilo con più follower. Un food blogger locale, con una community ristretta ma fedele e davvero interessata alla tua zona, porta spesso più clienti reali (e paganti) di un macro influencer generalista, con un costo per collaborazione molto più accessibile.
Anche per questo motivo, se non sai quale web agency scegliere per la promozione del tuo ristorante, affidati ad un’agenzia che non utilizzi come canale unicamente Instagram.