user experience di un sito web​

Come migliorare la user experience del tuo sito web

La User Experience, ovvero, l’esperienza dell’utente che naviga sul tuo sito web, è uno degli aspetti fondamentali nel rapporto cliente-fornitore. 

Non progettare un sito web per la consultazione da mobile è un errore imperdonabile. In fase di creazione, la facilità d’uso da smartphone deve essere la priorità.

Il punto chiave per strutturare nella maniera migliore un sito aziendale è la sua comprensione, prendendo ispirazione dalle migliori strategie di marketing ed esempi di successo. Capire obiettivi, desideri, frustrazioni e comportamento degli utenti ti permetterà di leggere in anticipo ciò che si aspettano dal tuo sito.

Vediamo insieme i migliori consigli da seguire per migliorare la user experience e la soddisfazione degli utenti mentre navigano il tuo sito web.


Il posizionamento degli elementi

Nella progettazione di un sito web non bisogna mai dimenticare che la mente umana è strutturata in un modo scientifico e schematico.

La lettura degli elementi di una pagina avviene dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra. È quindi fondamentale posizionare il menù di navigazione in alto proprio per consentirne una facile fruizione.

Tieni sempre presente che le persone tendono a memorizzare e a focalizzarsi maggiormente sui contenuti posti alle estremità. 

Per questo motivo è consigliato posizionare la voce di menu home in alto a sinistra, mentre la voce contatti in fondo a destra. Le sezioni più importanti del tuo sito devono devono essere facilmente raggiungibili.

Un altro fondamentale strumento che consente di aumentare l’usabilità dei siti web è il percorso di navigazione (breadcrumb). È una riga di testo che mostra il nome della pagina attuale. Contiene inoltre i link a tutte le sezioni precedenti per facilitare il ritorno ai livelli superiori.


Facilità di accesso alle pagine importanti

Oltre al posizionamento, la mente umana è maggiormente attratta dalle dimensioni e dalla velocità di fruizione di un contenuto. 

Il web design gioca un ruolo fondamentale in tutto questo. Se il pulsante che invita a compiere l’azione (per es. scaricare un ebook, acquistare un prodotto o inviare un modulo contatti) è piccolo o non facilmente raggiungibile, il numero delle conversioni sarà notevolmente ridotto.

Questo principio è noto come legge di Fitts ed è uno dei cardini della progettazione di un sito internet. Rendi i bottoni più importanti grandi e facili da cliccare. Questa accortezza semplifica la navigazione e migliora subito la user experience.

Molti programmatori adorano utilizzare pop up come strumento per focalizzare l’attenzione del navigatore. Questa potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio. Se l’utente non è in quel momento interessato a ciò che gli viene proposto si corre solo il rischio di infastidirlo.

I pop up interrompono la visualizzazione della pagina aperta ma non per questo non devono essere usati mai. Se c’è una promozione in corso, infatti, possono essere molto utili per comunicare al tuo utente il vantaggio di cui può approfittare.


Semplicità di scelta

Quando si progetta un sito è fondamentale tenere conto che l’utente ha un bisogno innato di trovare le risposte che cerca più velocemente possibile. 

I clienti preferiscono scegliere tra poche opzioni mirate. Perdersi tra decine di pulsanti inutili è frustrante e allontana l’utente dai suoi obiettivi.

Questa teoria è nota come legge di Hick. Un menù con 100 portate mette in difficoltà chiunque debba scegliere. Al contrario, una lista di soli 5 piatti ben descritti rende la decisione immediata e piacevole.

Evidenzia solo le informazioni vitali. Puoi spostare le sezioni consultate meno spesso all’interno di sottomenù o in posizioni più defilate.

Dai priorità agli elementi che valorizzano la tua attività. In questo modo l’utente navigherà in un’interfaccia intuitiva e troverà subito le risposte che cerca.


Tenere conto del disinteresse selettivo

Gli utenti sono diventati navigatori esperti e sanno muoversi con agilità nel web. Muovendosi quotidianamente tra mille siti, hanno affinato capacità di filtro molto efficaci. Una di queste è il disinteresse selettivo ed è da tenere ben presente in fase di progettazione delle pagine web della tua attività.

Il disinteresse selettivo permette agli utenti di scartare i contenuti irrilevanti in un istante. Le informazioni superflue vengono ignorate e diventano, di fatto, invisibili.

Pensa ai banner pubblicitari: difficilmente ne ricordiamo uno dopo la lettura. Questo accade perché il nostro cervello li isola e li esclude automaticamente.

Evita che questi elementi disturbino la lettura dei contenuti principali. Se l’utente si sente infastidito, non esiterà a chiudere la pagina.


Niente trucchetti sul tuo sito web che condizionano la user experience

Molte aziende usano tecniche per forzare le scelte degli utenti. Questi percorsi guidati spingono verso obiettivi che il cliente non avrebbe scelto spontaneamente. Si tratta dei cosiddetti ‘Dark Patterns‘ (modelli oscuri). Sono interfacce progettate per ingannare l’utente o spingerlo a compiere azioni involontarie, come iscrizioni a servizi non richiesti o acquisti nascosti.

Sembra uno stratagemma efficace, ma, a lungo termine, distrugge la fiducia nel tuo marchio e rovina la tua brand identity in modo permanente.

Meglio quindi mettere in risalto i tuoi punti di forza onestamente ed instaurare un rapporto con il cliente che sia duraturo e basato sulla fiducia.

Questi consigli incidono notevolmente sul modo in cui i tuoi clienti entreranno in contatto con il tuo sito web e con le tue applicazioni. È quindi importante tenerli bene a mente. Garantire una user experience appagante e vincente contribuirà a rendere il tuo sito web molto più coinvolgente.


10 consigli per migliorare la user experience del tuo sito web

migliorare esperienza utente del tuo sito web

Vuoi verificare che il tuo sito sia ottimizzato per la SEO e per la UX? Ecco i 10 consigli forniti dal blog (in inglese) di Adoric.

Intento di ricerca

Hai realizzato il sito web per te o per i tuoi utenti? Le tue pagine offrono veramente ciò che i tuoi visitatori si aspettano di trovare. Questo è uno dei casi in cui SEO e UX vanno a braccetto. Effettua sempre un’accurata analisi delle parole chiave e ottimizza ogni tua pagina per un termine specifico, così da facilitare la comprensione della tua proposta.

Layout grafico pulito

Il che non significa avere un sito vuoto, ma semplice da navigare. Nascondi tutte le funzionalità che non sono indispensabili, ma lascia la possibilità ai tuoi utenti di potervi comunque accedere. Articoli correlati e link di approfondimento sono spesso la scelta vincente. Desideri ricevere una consulenza gratuita da parte di uno dei nostri web designer?

Gli spazi bianchi favoriscono la user experience sul tuo sito web più di quanto immagini

Gli spazi vuoti sono indispensabili per una buona user experience, ma questo non significa che devi avere un sito web tutto bianco. I colori possono essere utilizzati (magari, senza esagerare), scegliendo con cura la palette di colori per il tuo sito web per trasmettere le giuste emozioni. Ciò che importa sono gli spazi vuoti, vediamo dove:

  • Interlinea. Lo spazio tra una riga e l’altra facilita la lettura.
  • A destra e a sinistra del testo. Indipendentemente dalla risoluzione del display (che sia un monitor 4K o un tablet), la larghezza del blocco di testo deve essere contenuta. Una riga troppo lunga affatica l’occhio e riduce drasticamente la capacità di comprensione del lettore.
  • Intorno alle immagini. Molto meglio se scegli d non posizionare le tue foto dentro al testo, ma alterni blocchi di testo con le immagini (sopra o sotto).
  • Ogni oggetto, ogni contenuto dovrebbe sempre essere circondato da uno spazio bianco.

Elementi ben distinti tra loro

Dai un’occhiata al tuo sito web e dimmi: è facile riconoscere, a colpo d’occhio, quali sono i titoli, i sottotitoli, gli strumenti per la navigazione (menù, frecce) e i bottoni? Se hai seguito uno schema ed è tutto facilmente riconoscibile allora sei sulla buona strada per raggiungere un’elevata user experience sul tuo sito web.

Cosa ne pensano i tuoi clienti?

Visto che nel primo punto ti avevo chiesto se avevi creato il sito web per te o per i tuoi clienti, ora è il momento di chiedere a loro cosa ne pensano. Ogni tanto chiedi a qualcuno di loro cosa ne pensano del tuo sito.

Fallo quando sono già in confidenza e si sentono liberi di esporti le eventuali problematiche riscontrate. Numero di telefono poco visibile? Mancanza di alcune informazioni o di chiarezza espositiva?

Customer Journey

Forse ti è capitato di leggere ancora questo termine. Si tratta del percorso che il tuo cliente compie per avvicinarsi alla tua azienda. Non si tratta di passaggi lineari e che si ripetono.

Un utente, infatti, potrebbe essere stato attratto da un tuo post sponsorizzato su Facebook, oppure dopo aver fatto una ricerca su Google. Ad un certo punto del percorso il tuo cliente visita il tuo sito e nel migliore dei casi si reca fisicamente presso la tua attività.

Come avrai capito il sito web può trovarsi al centro di questo percorso e deve essere costruito in modo tale da rendere tutto il più fluido possibile.

Evita, quindi, brutte sorprese o la mancanza di informazioni che il tuo cliente sta cercando per non rendere accidentata la customer journey.

La user experience sul tuo sito web è condizionata anche dalla velocità con cui si aprono le pagine

Eccoci di nuovo: un altro aspetto che lega la SEO con la user experience del tuo sito web. Se il tuo obiettivo è avere un sito web per acquisire clienti, non puoi permettere che l’utente si senta a disagio aspettando diversi secondi per il caricamento.

Contenuti

L’abbiamo detto più volte: migliorare la user experience di un sito web non significa solo curarne il design.

Cosa ha spinto l’utente a visitare il tuo sito? Quali contenuti stava cercando? A quali domande vuole dare una risposta?

Se non impari a creare contenuti di valore la conseguenza non può essere che una sola: l’abbandono della tua pagina in cerca di altri siti.

Sito web responsive e mobile friendly

Oggi la progettazione deve essere Mobile-First: Google penalizza i siti che non offrono un’esperienza impeccabile su smartphone. Non si tratta solo di ‘adattare’ i contenuti, ma di ottimizzarli per il tocco e per la navigazione in mobilità.

Analizza e verifica la user experience sul tuo sito web

Sono presenti tanti strumenti che ti possono aiutare in questo. Hotjar, per esempio, è uno di questi. La sua versione di base, inoltre, è completamente gratuita.

Attraverso le mappe di calore imparerai come si comportano veramente: se i dati mostrano problemi strutturali, potrebbe essere il momento di valutare un restyling del sito web e i relativi prezzi. Puoi scoprire cosa attira la loro attenzione e confrontare il diverso coinvolgimento sui vari dispositivi.

Scopri anche Microsoft Clarity. È completamente gratuito e ne abbiamo parlato a proposito di come aumentare il punteggio di qualità dei tuoi annunci su Google Ads. Maggiori informazioni su questo software le trovi nel nostro articolo dedicato alla corrispondenza a frase su Google Ads.


UX design e user experience legate al rapporto con i prodotti all’interno del tuo sito web

ux design di un prodotto

La user experience non è legata solo alla interazione tra i tuoi visitatori ed il tuo sito web. Il compito dello UX designer non è infatti limitato a facilitare il processo di acquisto di un prodotto, ma anche della sua fruizione.

Ti invito per questo a leggere l’interessante articolo (in inglese) di Marc Hassenzahl, professore alla Folkwang University di Essen.

Tra le osservazioni che più mi hanno colpito c’è il fatto che le esperienze “da sogno” non devono essere per forza collegate a luoghi esotici. Sono più vicino a noi di quanto si possa immaginare: una giornata di sole, un barbecue in compagnia di amici, o una gita al mercatino locale.

Per creare una perfetta esperienza all’utente è più importante decelerare che accelerare, puntare sull’unicità piuttosto che alla standardizzazione, concentrarsi sul fare invece che sul consumare.

Pensa al discorso della musica e alla differenza di costo tra un cd e un biglietto di un concerto dal vivo: cosa rende unica, non copiabile e irripetibile una cosa? La sensazione, l’esperienza.

Se il tuo obiettivo è quello di differenziare il tuo prodotto devi puntare realmente su questo aspetto piuttosto che su caratteristiche che i tuoi stessi concorrenti possono replicare.

Andando in controtendenza con la tecnologia, l’esperienza utente può essere migliorata anche attraverso la semplificazione. Hai davvero bisogno di un microonde con centinaia di funzionalità? O preferiresti un oggetto che ti semplifica la vita e si occupa di svolgere al meglio un semplice compito?

Un esempio attuale è l’eccessiva complessità di molti dispositivi smart per la casa. Spesso, aggiungere decine di funzioni controllabili via app a un semplice elettrodomestico crea solo frustrazione, rendendo l’esperienza d’uso più macchinosa invece di semplificare la vita quotidiana.


Come migliorare la user experience del tuo sito web con l’aiuto dell’intelligenza artificiale

PersonaGPT

Nei paragrafi precedenti abbiamo più volte visto come il design delle pagine di un sito web sia l’aspetto più determinante per la user experience complessiva.

Anche se ormai di continuo nascono strumenti online che promettono di semplificare il compito dell’ux designer grazie all’intelligenza artificiale, ad oggi gli strumenti di IA generativa per il design sono in rapida evoluzione. Sebbene aiutino nella prototipazione rapida, il tocco umano resta insostituibile per garantire coerenza visiva e sensibilità psicologica verso l’utente finale.

Esistono altri aspetti dell’esperienza utente che non riguardano il design ma che possono essere sensibilmente migliorati grazie all’intelligenza artificiale?

La risposta è: sì, i contenuti.

Come possono i contenuti di un sito web migliorare la user experience?

Semplice: quando offrono tutte le risposte che l’utente sta cercando.

PersonaGPT

Come puoi immaginare, ogni utente ha le proprie caratteristiche, attitudini e domande. La soluzione è, quindi, di ricercare le caratteristiche più frequenti e creare le buyer personas, ovvero, gli archetipi dei clienti ideali ai quali ci vogliamo rivolgere.

Ed è a questo punto che entra in gioco PersonaGPT. L’aspetto straordinario di questo strumento gratuito è la capacità di dare vita ad una buyer persona e di usarla per rispondere, in tempo reale, alle tue domande. In altre parole, un cliente immaginario a cui fare domande per capire il modo più efficace per interagire con lui.

Ecco come funziona PersonaGPT:

  • Descrivi il tuo prodotto / servizio nella maniera più dettagliata possibile.
  • Descrivi il tuo archetipo di cliente soffermandoti sulla sua professione, interessi, studi, inclinazioni, modalità con cui si documenta e si interfaccia ai siti come il tuo e su cosa sta cercando.

Dopo aver istruito correttamente il chatbot puoi iniziare a fargli le domande che desideri, ecco alcuni esempi che puoi considerare:

  • Dammi 3 idee di contenuto che troveresti interessanti.
  • Quali domande frequenti ti aspetti di trovare nel mio sito?
  • Cosa vorresti che ci fosse di gratuito all’interno del mio sito per invogliarti a contattarmi?
  • Mi puoi fare un elenco delle caratteristiche dei prodotti dei miei competitor che trovi più interessanti rispetto al mio?
  • Scrivi 3 possibili post social per soddisfare il pubblico a cui appartieni. Includi testo e immagine abbinata per ciascuno.
  • Condividi un bel ricordo di quando hai utilizzato il mio prodotto (ovvero: inventati una bella recensione finta!)
  • Condividi un ricordo negativo relativo all’utilizzo di un prodotto della concorrenza (ovvero: inventati una recensione negativa finta!)
  • Ci sono altri marchi che potresti prendere in considerazione di acquistare rispetto ai nostri? Cosa in particolare di loro è più attraente?


Credibilità ed efficienza

Per rendere davvero professionale la tua strategia, dobbiamo tenere in considerazione che una buona UX non è solo “estetica”, ma risponde a una gerarchia di bisogni precisi. Un modello molto utile per capire se il tuo sito è davvero efficace è il cosiddetto “UX Honeycomb“. Questo schema ci insegna che ogni elemento deve essere, prima di tutto, utile e credibile.

Se un utente atterra su una pagina e trova informazioni non aggiornate o, peggio, incappa in un errore 404 (pagina non trovata), la sua fiducia nel brand crolla istantaneamente. La gestione degli errori e la manutenzione tecnica sono parti integranti dell’esperienza utente che i motori di ricerca premiano con un miglior posizionamento.

Ottimizzazione tecnica per un’esperienza fluida

Un altro segreto per migliorare la UX riguarda le prestazioni invisibili. Il caricamento delle pagine è il primo biglietto da visita: se il tempo di caricamento supera i due secondi, la maggior parte degli utenti abbandonerà il sito prima ancora di vedere il tuo logo.

Ecco due consigli tecnici nati dalla nostra esperienza sul campo per ottimizzare le performance:

Compressione dei media

Non caricare mai immagini originali. Usa strumenti di compressione per ridurre il peso dei file senza perdere qualità. Questo accelera drasticamente il rendering.

Gestione dei feedback

Se una pagina impiega un istante in più a caricarsi, usa una barra di progressione o un’animazione di caricamento (loader). Far sentire l’utente “parte del processo” riduce la percezione dell’attesa e la frustrazione.

Coerenza e conversioni

Infine, ricorda che un design coerente tra la versione desktop e quella mobile è fondamentale per non disorientare chi naviga. Ogni pagina deve avere una call to action (invito all’azione) chiara e visivamente distinta. Non affollare lo schermo con troppe richieste: una sola azione principale, ben posizionata, guida l’utente verso l’obiettivo senza creare confusione cognitiva.

Questi dettagli tecnici sono fondamentali non solo per aumentare le visite al sito, ma per trasformare i visitatori occasionali in clienti abituali.

 

…e adesso?

Di tutti i consigli, uno vale più degli altri, ed è quasi un dettaglio tecnico verso la fine: strumenti come Hotjar o Microsoft Clarity, entrambi gratuiti, ti mostrano dove le persone cliccano davvero e dove abbandonano la pagina. Ma installarli non basta — quei dati grezzi vanno letti e tradotti in una modifica concreta al sito, altrimenti restano numeri interessanti senza alcun effetto pratico.

Pensi che installare uno strumento come questi risolva da solo il problema di capire la UX del tuo sito. In realtà lo strumento ti dà solo la fotografia — dove le persone si bloccano — ma serve qualcuno che sappia leggerla e agire di conseguenza, non solo installarla.

Usare un’IA per simulare un cliente immaginario (PersonaGPT) è utile, ma con un’attenzione

Sì, è una tecnica di ricerca legittima e utile per capire il punto di vista di un cliente tipo. L’unica cautela riguarda l’esercizio di “inventare una recensione finta”, positiva o negativa: ha senso come allenamento interno per capire cosa un cliente potrebbe pensare, ma non deve mai diventare un contenuto pubblicato come se fosse reale — vale lo stesso principio di autenticità di cui parliamo a proposito delle vere recensioni dei clienti.

…e cosa possiamo fare noi

Tutto quello che descrive questo articolo — leggibilità, gerarchia visiva, velocità, mobile-first, gestione degli errori — è esattamente il lavoro che facciamo quando costruiamo o rivediamo un sito. Se hai già Hotjar o Microsoft Clarity installati e non sai cosa farne dei dati che raccolgono, possiamo leggerli con te e trasformarli in modifiche concrete — è il passaggio che lo strumento da solo non fa.

Contatta Swimme

Swimme è una web agency di Cesena che costruisce siti pensati fin dall’inizio per una buona user experience — non solo esteticamente, ma nei dati reali di come le persone li usano. Se vuoi far analizzare il tuo sito, contattaci.