Leggendo questa guida scoprirai come una strategia di WhatsApp Marketing per agenzie immobiliari può essere particolarmente efficace per acquisire nuovi clienti.
I portali immobiliari: approfitta dei loro limiti per affinare la tua strategia di marketing

Probabilmente hai già un sito web per la tua agenzia immobiliare e lo stai utilizzando per mostrare ai tuoi visitatori tutti gli immobili che hai in gestione.
Non ti sarà di certo sfuggito il fatto che, nonostante i tuoi sforzi, arrivare nelle prime posizioni di Google per le ricerche più interessanti è qualcosa di simile ad un miraggio.
Il problema non è tanto da ricercare nella piattaforma con cui è stato realizzato il tuo sito o in errori commessi dal tuo webmaster che potrebbe essere inesperto di SEO e di web marketing.
Il motivo principale per cui le prime posizioni sui motori di ricerca sono tutte occupate dai principali portali immobiliari nazionali è legato alla enorme differenza di budget pubblicitario che questi ultimi sono in grado di investire rispetto a te.
Molte agenzie, come forse anche tu hai fatto, quindi, scelgono di iscriversi in questi portali e di sfruttare la loro visibilità.
Competere con loro è chiaramente una battaglia persa: oltre al budget pubblicitario, questi portali possono contare su una enorme offerta data proprio dalla somma di tutte le agenzie iscritte.
Studiare una strategia di marketing per agenzie immobiliari significa anche capire i limiti dei concorrenti
Uno dei limiti che questi portali hanno è legato al fatto che un visitatore, per conoscere le novità della settimana, è costretto a consultare il loro sito web in maniera periodica. Questa attività risulta molto stancante, soprattutto per il fatto che la ricerca di una casa non è un’operazione veloce.
I portali più attrezzati, in effetti, possiedono strumenti per salvare la ricerca dei propri visitatori in modo da avvisarli via email nel caso di novità interessanti. Questo sistema, però, ha alcuni difetti. Non tutti, infatti, aprono ogni giorno la propria casella di posta. In certi casi, poi, si rischia di non vedere nulla a causa del filtro antispam che cestina le email al loro arrivo.
Qualora questi messaggi arrivino effettivamente all’utente, quest’ultimo non ha la possibilità di dialogare istantaneamente con l’agenzia che gestisce l’immobile. Per farlo è costretto a visitare il portale, ad inviare una email o a telefonare (sempre che controlli la posta la sera quando le agenzie sono chiuse).
È grazie alla presenza di questi intoppi che tu hai la possibilità di realizzare una strategia di marketing vincente.
Le agenzie immobiliari tradizionali: alcune utilizzano ancora sistemi di gestione obsoleti

Convincere una persona a cambiare metodo di lavoro dopo che per una vita ha seguito sempre le stesse convinzioni è un’impresa folle.
Probabilmente all’interno della tua agenzia si lavora in maniera più efficiente, ma molti professionisti sono convinti di non aver bisogno di un CRM, ovvero, di un software per gestire i propri clienti e le relazioni con loro.
Con la convinzione di riuscire a vendere in poco tempo un immobile ad ogni cliente che varca la porta del proprio ufficio, molti agenti lavorano ancora tutto a memoria o al massimo con l’aiuto di una agenda in cui prendere appunti.
E non è tutto: anche gli immobili, spesso, sono conservati in raccoglitori, sapientemente disposti in appositi ripiani del proprio archivio.
La strategia di marketing per agenzie immobiliari ideale è quella che non ti fa perdere né tempo né clienti
Provate quindi ad immaginare quanto tempo si perde ogni volta a fare mente locale su cosa si è mostrato al cliente, quali sono state le sue osservazioni in merito e quali altri immobili potrebbero interessargli che ancora non ha visto.
Non si tratta solo di una inutile perdita di tempo, ma anche di informazioni. Molti immobili, infatti, potrebbero sfuggire e compromettere il successo della vendita.
L’agente che ha tutto in mente e a cui non sfugge nulla, ha comunque un altro problema legato alla modalità di contatto con i propri clienti. Costretto ad utilizzare unicamente il telefono, rischia di non trovarli, di dover richiamarli diverse volte o di disturbarli creando fastidio e avversione.
Il risultato è che, dopo aver giocato tutte le carte che aveva a disposizione in quel momento, l’agente rinuncia al cliente. Dopo qualche settimana, infatti, inizia a dubitare di essere in grado di convincere il cliente con altre soluzioni. La confusione inizia a diventare la vera protagonista della trattativa e, non avendo un’idea chiara di cosa proporre o su quali obiezioni lavorare, si preferisce mollare la presa e rinunciare alla chiusura dell’affare.
Forse non l’avevi ancora preso in considerazione seriamente, ma WhatsApp può aiutarti a superare proprio situazioni come questa.
Facebook Ads: comunica la nuova rivoluzionaria strategia di compravendita e incuriosisci il tuo pubblico

La strategia di cui ti voglio parlare, e che ha l’obiettivo di farti acquisire nuovi clienti, inizia da Facebook, o, più in generale anche dai social (puoi includere, infatti, anche Instagram).
Al momento non voglio dilungarmi sugli aspetti tecnici di come creare una inserzione su Facebook e su come impostare correttamente pubblico, interessi e budget.
La caratteristica principale che devono avere i tuoi post è la capacità di incuriosire.
Pensandoci bene, quello che tu stai cercando è trovare nuovi contatti di persone della tua zona che sono alla ricerca di una casa da comprare (o in cui andare in affitto), ma anche di persone che desiderano vendere il proprio immobile.
Dove sta, quindi la novità? Dov’è l’aspetto che dovrebbe incuriosire?
Probabilmente la tua agenzia è la più seria e professionale in città. Magari è quella più ricca di agenti giovani e in gamba. Oppure possiede il più alto numero di immobili da offrire ai propri clienti. Potrebbe vantarsi di una esperienza di tanti anni che permette ai nuovi clienti di potersi affidare serenamente confidando che non incontreranno problemi riguardanti gli aspetti burocratici.
Tutte cose affascinanti… o anche no!
Le agenzie immobiliari per fare marketing su Facebook non dovrebbero parlare di loro, ma dare risposte alle esigenze dei propri clienti
Si tratta di informazioni che senza dubbio fanno aumentare la considerazione del pubblico dei social nei confronti della tua agenzia, ma probabilmente nulla di più.
Racconta allora la possibilità di vendere o acquistare casa utilizzando WhatsApp!
Il tuo merito è di offrire un servizio strutturato e curato, non un numero di telefono lasciato lì per caso: è proprio questa cura, più che la novità dello strumento in sé, a fare la differenza rispetto a molte agenzie che usano WhatsApp in modo occasionale e disorganizzato.
La familiarità e la fiducia che le persone hanno ormai verso WhatsApp fanno scaturire la curiosità nei lettori.
Chi vede il tuo post, nel caso fosse interessato a vendere o comprare casa, potrebbe percepire un proprio vantaggio in questa tua iniziativa ed essere spinto a volerne sapere di più.
Scopri anche l’importanza che hanno le recensioni dei tuoi clienti all’interno di portali specializzati come Houzz. Ne abbiamo parlato nell’articolo che suggerisce ad un artigiano come vendere infissi online.
Copywriting persuasivo: dimostra di conoscere le frustrazioni dei tuoi visitatori elencando gli errori più comuni e le strategie più fallimentari

Le tue comunicazioni sui social devono avere una linea ben precisa. Prima ti avevo parlato dello scarso interesse che potrebbero avere i post che parlano “di quanto sei bravo”. Il rischio più forte che hai di fronte è di vedere etichettate tutte le tue comunicazioni come “pubblicità”.
Se prima abbiamo visto l’importanza di incuriosire il lettore per spingerlo a darti attenzione, ora dobbiamo capire come evitare di essere considerati come dei classici venditori che mirano esclusivamente al proprio profitto.
Se vuoi che una persona, intenta a trascorrere il proprio tempo navigando su Facebook, ti dedichi la propria attenzione, devi scegliere con cura le parole da utilizzare.
Il copywriting persuasivo è in grado di aiutarti in questo processo.
Forse ciò che sto per dirti ti sembrerà strano, ma, come detto in precedenza, non devi parlare di te o della tua agenzia.
Non devi neppure lodare la tua iniziativa o proclamarne gli innumerevoli aspetti rivoluzionari.
C’è tempo per farlo, devi solo avere pazienza. Lo comunicherai più avanti, non ora.
Mettiti nei panni di quello che, al momento, è un semplice visitatore (e non cliente!).
Un consiglio per fare marketing per agenzie immobiliari senza errori: dimostrati in grado di conoscere e risolvere le complessità
Semplice: se una persona è soddisfatta, non ha senso pensare di far scaturire in lei un bisogno, soprattutto se hai Facebook come unico strumento.
Pensa, quindi, di avere di fronte delle persone insoddisfatte. Chi meglio di te sa quanto sia complesso vendere o comprare casa?
Parla di questi problemi e facilmente troverai persone che li stanno vivendo e si sentono chiamate in causa.
Convinci il lettore che la radice del problema non è la mancanza di soldi o l’incapacità di adattarsi, bensì nel modo con cui, fino a quel momento, è stata gestita la ricerca dell’immobile.
Evidenzia, attraverso la tua strategia di WhatsApp Marketing per agenzie immobiliari, i difetti che i portali e certe agenzie vecchio stampo possiedono.
Dimostra di capire bene la frustrazione di chi, affidandosi a questi sistemi, non è ancora riuscito a trovare la casa dei suoi sogni o a realizzare una vendita ad un prezzo soddisfacente.
Così facendo incontrerai il parere favorevole di molti lettori.
Non sarai stato tu a convincerli della tua proposta, ma avrai mostrato loro di avere ragione a sentirsi frustrati.
Questo è il motivo per cui non li spingerai a chiamarti per fissare un appuntamento in agenzia.
Quello che devi fare è mostrare di essere diverso, di avere compreso che alcuni sistemi di vendita sono diventati ormai obsoleti.
Utilizzando questa strategia, saranno i lettori a voler provare qualcosa di diverso e a cliccare sul tuo post per maggiori informazioni.
Non subiranno nessuna azione commerciale e aggressiva da parte tua.
Se, a questo punto, possiamo affermare di aver attirato l’attenzione da parte del lettore, ora dobbiamo portarlo ad un passo successivo: trasformarlo da semplice visitatore in contatto.
La landing page: lo strumento più efficace per generare nuovi contatti

Eccoci arrivati alla landing page, o, pagina di atterraggio. Arriveranno in questa pagina del tuo sito web tutte le persone che, interessate alla tua inserzione su Facebook, cliccheranno per ricevere maggiori informazioni.
Non si tratta di una semplice pagina contenente una form contatti!
Ogni elemento è indispensabile, ma la landing page è quello che gioca un ruolo determinante.
Stiamo realizzando la conversione da semplice visitatore in contatto, e, quindi, potenziale cliente.
Il primo aspetto fondamentale che devi tenere in considerazione è la coerenza: ciò di cui avevi parlato nel post, le immagini, le promesse, tutto deve essere ripreso e confermato in questa landing.
Se non c’è continuità in questo passaggio il rischio di una elevata frequenza di rimbalzo (l’utente abbandona la pagina e torna indietro) è molto alto.
Ecco, in sintesi, gli elementi chiave che deve possedere la tua landing page:
- una foto evocativa: per trasmettere positività, la realizzazione di un sogno
- la tua proposta unica (USP: Unique Selling Proposition): per promettere al visitatore che, grazie a questo metodo, avrà la possibilità di raggiungere il proprio obiettivo
- l’invito all’azione: per motivare il visitatore a compilare il form. Per esempio puoi tranquillizzarlo sul fatto che potrà annullare l’iscrizione in qualsiasi momento e che il servizio è gratuito
- CTA: Call To Action: per invitare il visitatore a compiere l’azione che desideri. Inserisci un bottone ben visibile per procedere con l’iscrizione
- difetti e limitazioni oggettive della concorrenza: per avvertire il visitatore delle difficoltà che potrebbe incontrare nel caso non accettasse il tuo invito e continuasse ad utilizzare i metodi tradizionali. Questa pressione serve anche a stimolarlo a non rimandare l’iscrizione più avanti nel tempo
- i vantaggi della tua proposta: per convincere ulteriormente il lettore a fidarsi di te
- un’informativa privacy chiara e una casella di consenso esplicita per il trattamento dei dati: non è solo un obbligo di legge, è anche ciò che fa percepire la tua agenzia come seria e affidabile
Google Sheets: conserva i dati personali e le preferenze dei tuoi contatti nel rispetto della privacy

Dove conservare i dati raccolti dalla tua landing page? Una soluzione pratica ed economica, soprattutto per chi sta muovendo i primi passi, è Google Sheets (Fogli): è gratuito, accessibile da qualunque dispositivo (in cloud) ed è la versione di Google del più famoso Excel della Microsoft, un foglio di calcolo che si collega facilmente con altri strumenti.
Attenzione però: quelli che stai raccogliendo sono dati personali, e il solo protocollo HTTPS sulla landing page (che comunque resta necessario) non basta a metterti in regola con il Regolamento GDPR. Per raccogliere e conservare correttamente i contatti servono, come minimo:
- un’informativa privacy chiara sulla landing page, che spieghi chi tratta i dati, per quale scopo e per quanto tempo verranno conservati
- una casella di consenso esplicita e non preselezionata, distinta dall’eventuale consenso a ricevere comunicazioni promozionali
- l’accettazione dell’accordo sul trattamento dei dati (DPA) che Google mette a disposizione a chi utilizza Google Workspace, per formalizzare correttamente il ruolo di Google come responsabile del trattamento
- un accesso al foglio limitato alle sole persone che devono davvero consultarlo, e un tempo di conservazione definito, superato il quale i contatti che non sono diventati clienti vengono cancellati
Con questi accorgimenti, Google Sheets resta una soluzione valida, soprattutto in una fase iniziale. Se la tua agenzia cresce e il numero di contatti da gestire aumenta, può avere senso passare a un CRM pensato apposta per la gestione dei lead, che semplifica anche gli aspetti di consenso e cancellazione dei dati.
Ma vediamo ora come utilizzare al meglio i contatti che hai ottenuto (lead generation).
L’intelligenza artificiale può pre-qualificare i tuoi contatti prima ancora che tu risponda su WhatsApp
Prima ancora che tu o un tuo collaboratore rispondiate manualmente a ogni nuovo contatto su WhatsApp, puoi lasciare che sia l’intelligenza artificiale a fare un primo filtro. Per capire come, però, è utile distinguere due livelli diversi, perché non tutto quello che sembra automatico è davvero intelligente.
Cosa puoi già fare gratis, e i suoi limiti
L’app gratuita di WhatsApp Business mette a disposizione tre automazioni: il messaggio di benvenuto, il messaggio di assenza e le risposte rapide. Sono utili, ma vanno usate sapendo cosa sono davvero: testi fissi. Il messaggio di benvenuto e quello di assenza sono un unico blocco di testo che parte da solo, senza fare domande né adattarsi a ciò che il contatto scrive. Le risposte rapide, invece, sono frasi pre-scritte che tu o un tuo collaboratore richiamate con uno shortcut per scrivere più in fretta: è sempre una persona a decidere quale inviare, non c’è nessuna logica automatica dietro.
In altre parole, con l’app gratuita puoi automatizzare l’invio di un testo, ma non la comprensione di una risposta. Per una vera conversazione che fa domande in sequenza e si adatta a quello che il contatto risponde, serve un livello diverso.
Cosa serve per un chatbot che qualifica davvero i contatti
Un chatbot capace di sostenere una piccola conversazione (comprare o vendere? che budget? che zona? che tipologia di immobile?) e di girare poi il contatto già qualificato a te o a un tuo collaboratore, non si appoggia all’app gratuita, ma alla WhatsApp Business Platform, l’infrastruttura a cui si accede tramite un fornitore certificato da Meta (in gergo si chiama BSP, Business Solution Provider). Non serve un programmatore: esistono piattaforme pensate apposta per piccole attività, con un editor visuale in cui costruisci il flusso di domande senza scrivere una riga di codice, ma è comunque un servizio a pagamento, con un canone mensile, non un’estensione gratuita di WhatsApp Business.
Per farti un’idea concreta dei costi: piattaforme come Wati o AiSensy, entrambe fornitori ufficiali certificati da Meta, propongono piani di ingresso pensati per piccole attività a partire da circa 50-60 dollari al mese, a cui si aggiunge il costo per conversazione richiesto da Meta stessa. Non sono le uniche piattaforme disponibili, ma danno la misura dell’investimento richiesto per passare dal semplice messaggio automatico a un vero chatbot.
Una nota importante: come per Google Sheets, anche qui stai affidando a un fornitore esterno dati personali dei tuoi contatti (nome, numero di telefono, preferenze sull’immobile). Prima di attivare uno di questi servizi, verifica che il fornitore metta a disposizione un accordo sul trattamento dei dati (DPA) e aggiorna di conseguenza l’informativa privacy della tua landing page, includendo anche questo ulteriore soggetto tra i responsabili del trattamento.
Ecco, per farti un esempio concreto, come potrebbe svolgersi una conversazione di questo tipo:
- Bot: “Ciao! Per indirizzarti subito alla persona giusta, ti faccio 3 domande veloci. Stai cercando di comprare, vendere o affittare?”
- Contatto: “Comprare”
- Bot: “Perfetto. Qual è indicativamente il tuo budget?” (con pulsanti rapidi tra cui scegliere una fascia)
- Contatto: “150.000-250.000€”
- Bot: “In quale zona stai cercando, e che tipo di immobile?”
- Contatto: “Zona centro Forlì, appartamento con 3 camere”
- Bot: “Grazie! Ho girato i tuoi dati a un nostro consulente, che ti contatterà a breve con le proposte più adatte.”
A questo punto tu o il tuo collaboratore ricevete una notifica con il riepilogo già pronto (comprare, 150.000-250.000€, zona centro Forlì, appartamento 3 camere) e potete prendere in mano la conversazione avendo già le informazioni per etichettare correttamente il contatto (lo vedremo tra poco, parlando delle etichette di WhatsApp Business) e proporgli fin da subito gli immobili più adatti.
Non serve partire subito da qui: anche solo impostare bene il messaggio di benvenuto e le risposte rapide dell’app gratuita di WhatsApp Business, così da dare una prima risposta cordiale e immediata a ogni nuovo contatto, è già un passo utile. Il chatbot con intelligenza artificiale è il passo successivo, da valutare quando il numero di contatti che ricevi rende conveniente l’investimento mensile che richiede.
WhatsApp: sfrutta l’app che tutti utilizzano per comunicare con i tuoi clienti

Sia che tu voglia collegare un autoresponder al tuo WhatsApp Business, sia che tu desideri utilizzare le risposte veloci, l’importante è dare una risposta cordiale al tuo nuovo contatto.
Perché utilizzare WhatsApp Business e non la semplice versione di WhatsApp?
I motivi sono tanti, il principale è che, una volta stabilita una connessione tra te ed il tuo nuovo contatto, avrai la possibilità di inserirlo in una lista broadcast, ovvero, di inviare messaggi periodici a tutti i tuoi iscritti con un solo gesto.
Un aspetto da tenere presente: i messaggi broadcast arrivano solo ai contatti che hanno salvato il tuo numero in rubrica, quindi funzionano meglio come strumento per restare in contatto con chi ti conosce già, più che come primo contatto con un nuovo lead. Se invece vuoi raggiungere un pubblico più ampio con contenuti informativi, senza però poter rispondere singolarmente a ognuno, WhatsApp mette a disposizione anche i Canali, pensati proprio per la comunicazione da uno a molti senza il limite del numero salvato in rubrica.
Hai mai inviato una newsletter? Il procedimento è lo stesso: ogni contatto riceve la tua email senza sapere a quanti altri hai inviato lo stesso messaggio.
Il broadcast si differenzia, quindi, dalla classica chat proprio per il fatto che i messaggi che deciderai di inviare a tutti i tuoi iscritti verranno ricevuti da questi ultimi senza che altri possano partecipare alla conversazione.
La risposta del tuo contatto, infatti, arriverà solo a te. E tu, in seguito a ciò, potrai proseguire una conversazione privata offrendo al tuo contatto tutte le informazioni richieste.
A questo punto ti sarà chiaro il motivo per cui è vincente l’utilizzo di WhatsApp all’interno di questa strategia.
Si tratta ormai dell’app di messaggistica più usata in assoluto, che ha reso gli SMS uno strumento residuale nella comunicazione quotidiana.
Non solo hai l’enorme vantaggio, molto evidente rispetto alle email, che i tassi di lettura di un messaggio su WhatsApp sono generalmente molto più alti: su liste con iscrizione volontaria ben gestite si parla spesso di percentuali superiori al 90%, decisamente più alte dei tassi di apertura tipici di una email.
WhatsApp, inoltre, ti offre la possibilità di comunicare senza limiti di caratteri e con l’aggiunta di foto, audio, video e link. Puoi anche creare un catalogo con gli immobili in vendita direttamente all’interno di WhatsApp Business, così i tuoi contatti possono sfogliarlo senza uscire dalla chat.
Le etichette di WhatsApp Business: fondamentali per segmentare il tuo pubblico ed avere sempre comunicazioni in target

All’interno della strategia marketing che consente alle agenzie immobiliari di acquisire nuovi clienti, andremo ad utilizzare un’altra straordinaria funzione: le etichette.
WhatsApp Business, infatti, ti permette di etichettare ogni tuo contatto in rubrica. Puoi farlo, per esempio, per differenziare un cliente alla ricerca di una casa da quello che in realtà ha il desiderio di venderla.
Puoi raggruppare i tuoi contatti anche per il budget che hanno a disposizione o per la zona geografica a cui sono maggiormente interessati.
Quanto più i tuoi messaggi e le tue offerte saranno in linea con gli interessi dei tuoi contatti, tanto più è probabile che questi ultimi si trasformino in clienti.
Le etichette servono proprio a questo: ti permettono di segmentare i tuoi contatti e di comunicare loro senza mai andare fuori tema.
Grazie a WhatsApp Business e alle etichette, non dovrai effettuare nessuna ricerca! Basta inviare alla lista associata un bel messaggio broadcast con i dati dell’immobile, il link alla scheda sul tuo sito ed il gioco è fatto!
Riceveranno il tuo messaggio tutti i clienti in rubrica che in passato ti avevano manifestato il loro interesse e che sono ancora alla ricerca di una soluzione.
Ricordati, infatti, che un cliente, qualora lo desiderasse, perché magari ha già trovato l’immobile che stava cercando, ha la facoltà di cancellarsi dalla tua lista.
Sono i tuoi clienti a scegliere il momento migliore in cui leggere il tuo messaggio e a decidere se e quando risponderti.
Tu, non solo non perderai tempo a contattarli, correndo il rischio di infastidirli o di saltarne qualcuno per distrazione.
La chat: usala e non perderai mai nulla di ciò che hai proposto al cliente, i suoi commenti e le sue obiezioni

Si lo so, non devo certo insegnarti che su WhatsApp esiste la funzione “cerca” che ti permette di ricercare un termine all’interno delle varie chat.
Non si tratta, infatti, di una novità, ma solo di farti notare come lo strumento che utilizzi ogni giorno per inviare messaggi, se utilizzato all’interno dell’agenzia per gestire il dialogo con i vostri clienti, risulta particolarmente utile.
Nel caso in cui tu gestisca un numero elevato di clienti, o che un contatto si rifaccia vivo dopo diversi mesi, ricordare a che punto eri con la trattativa diventa davvero difficile.
In questo caso ti basta aprire il tuo WhatsApp, cercare il contatto e scorrere tutti i messaggi che vi siete scambiati.
Per ricercare il cliente più velocemente, puoi utilizzare anche un’altra accortezza. Quando lo salvi in rubrica, infatti, puoi aggiungere al nome ed al cognome, anche un codice identificativo.
Attraverso questo semplice codice, per esempio, puoi collegare le informazioni di quel cliente che, magari, gestisci nel tuo pc o nell’archivio che possiedi in agenzia.
Idee e tendenze di marketing multicanale per agenzie immobiliari per il prossimo futuro

In questo articolo (in inglese, aggiornato periodicamente) di The Close puoi trovare diverse opinioni su quali siano le idee vincenti di marketing per agenzie immobiliari.
L’articolo è molto lungo e dettagliato, ma c’è un elemento che accomuna le diverse tendenze: la multicanalità.
L’opinione più diffusa, infatti, è che le agenzie immobiliari non possono fare marketing rimanendo ancorate ai canali che stanno fornendo loro maggiori risultati. L’obiettivo di un agente è principalmente quello di creare relazioni umane. Per far questo deve necessariamente sfruttare tutti i canali di comunicazione a sua disposizione.
Ecco una lista dei punti che ho trovato più interessanti:
- Assicurati che il tuo sito web non sia solo bello ma anche funzionale.
- Utilizza gli sticker Domande di Instagram all’interno delle tue storie per creare un maggiore coinvolgimento.
- Prenditi il tempo per pensare al vero motivo per cui sei diventato un agente immobiliare e integrarlo nel tuo brand e nel marketing.
- Crea e mostra dei brevi video in cui racconti gli aspetti positivi nel vivere nella zona della città in cui hai un immobile in vendita. Non fermarti, quindi, a descrivere l’immobile, ma anticipa ai tuoi potenziali acquirenti come si vivrebbe in quel quartiere.
- Sfrutta tutti i canali di comunicazione a tua disposizione per raggiungere ed informare i tuoi clienti: email, social network e, ovviamente, WhatsApp Business!
- Crea inserzioni su Facebook mirate a ricevere un contatto: crea inserzioni che rimandano a WhatsApp con un clic. Se non l’hai ancora fatto, connetti il tuo account WhatsApp Business alla tua pagina di Facebook.
- Ottimizza le tue chiamate a freddo andando a ricercare nei profili social dei tuoi concorrenti i vecchi annunci immobiliari che non hanno avuto successo, che non si sono conclusi con un contratto.
Chiedi un preventivo alla nostra web agency di Forlì Cesena per il sito e la landing page della tua agenzia immobiliare
Come hai visto, questa strategia parte sempre da un sito web e da una landing page capaci di reggere il confronto con i grandi portali immobiliari e di trasformare i visitatori in contatti reali. Swimme, la nostra web agency di Forlì Cesena, è specializzata nella realizzazione di siti web professionali SEO friendly e nella SEO. Se desideri un preventivo per il sito web o la landing page della tua agenzia immobiliare compila questo modulo con i tuoi dati.